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Il commercio bilaterale del 2011 tra Italia e Australia ha raggiunto un traguardo importante

La bilancia commerciale fra Italia e Australia nel 2011 ha chiuso con un netto saldo positivo di Euro 1,874 miliardi facendo registrare una crescita del 11,3% rispetto al 2010. L’interscambio bilaterale è ammontato a Euro 4,136 miliardi (record, per la prima volta sono stati superati i 4 miliardi), registrando un +16% rispetto al 2010 e un +35% rispetto al 2009. Analizzando nel dettaglio i rapporti commerciali tra Australia e Italia. Nel 2011 il valore delle esportazioni italiane verso l’Australia è stato di Euro 2,718 miliardi (record), +11,1% rispetto al 2010, +27,2% rispetto al 2009. Crescita anche per l’importazione per un valore totale di Euro 1,116 miliardi, +32,2% rispetto al 2010 e +63,5% rispetto al 2009. Il 32% delle esportazioni italiane in Australia è costituito da beni strumentali (macchine, apparecchiature elettriche e meccaniche, ecc), gli altri macro settori economici di maggiore rilevanza sono: agroalimentare (11%), mezzi di trasporto (auto, moto, trattori, ecc; 9%), prodotti farmaceutici (7%), leghe metalliche e materiali edilizi (7%), tessile abbigliamento (4%) e arredamento (3%). Nel comparto delle importazioni dall’Australia, predominante è la voce combustibili fossili (carbone) con una quota del 41%, segue : metalli (15%), lana (14%), pellame (6%), grano (6%), agroalimentare (4%; escluso grano) e beni strumentali (4%). Esportazioni italiane in Australia nel 2011, alcuni dati fra gli item con maggiore crescita: prodotti farmaceutici (+35,5% rispetto al 2010 e + 64,3% rispetto al 2009), mezzi di trasporto (+30,8% rispetto al 2010 e +53,2% rispetto al 2009), prodotti chimici organici (+24,3% rispetto al 2010 e +39,8% rispetto al 2009), i lavori di ghisa, ferro e acciaio (+35,1% rispetto al 2010) Importazioni italiane dall’Australia nel 2011, alcuni dati fra gli item con maggiore crescita: combustibili fossili (+16,8% rispetto al 2010 e +105,5% rispetto al 2009), prodotti in ghisa, ferro e acciaio (+249% rispetto al 2010), lana (+98,5% rispetto al 2010 +139% rispetto al 2009), grano (+24,5% rispetto al 2010), minerali di niobio, tantalio, vanadio e zirconio (+100% rispetto al 2010 e +393% rispetto al 2009).